L’AUSTRALIA VUOLE STERMINARE 2 MILIONI DI GATTI ENTRO IL 2020: DICIAMO NO CON UNA FIRMA!

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Petizione Enpa al premier australiano Scott Morrison.
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Il Governo australiano ha condannato a morte due milioni di gatti inselvatichiti, accusati di “danneggiare” gli ecosistemi autoctoni.

Saranno uccisi entro il 2020. Con il veleno, a fucilate, per mezzo di trappole. Le esche avvelenate – riferiscono alcune fonti – saranno lanciate addirittura dagli elicotteri. Le vittime di questo vero sterminio sono gatti che un tempo vivevano nelle case degli australiani, che un tempo venivano considerati a tutti gli effetti parte di un nucleo familiare. Prima cioè di essere messi alla porta, di essere abbandonati a loro stessi. La mancanza di interventi sistematici di sterilizzazione, di una strategia di recupero e di messa in sicurezza degli animali all’interno di santuari, di una strutturata politica di adozioni, hanno fatto il resto.

Massacrare i gatti inselvatichiti, così come qualsiasi altra specie animale, non è soltanto crudele. E’ inutile. Infatti, le uccisioni non rimuovono le cause che sono alla base di possibili squilibri demografici: ciò significa che un eventuale situazione di sovrannumero è inevitabilmente destinata a ripresentarsi nel prossimo futuro.

L’Ente Nazionale Protezione Animali, facendosi portavoce dell’indignazione di milioni di italiani, chiede al governo australiano di sospendere le esecuzioni di massa e di avviare finalmente di serio programma finalizzato al contenimento delle nascite, alla prevenzione del randagismo felino, al possesso consapevole degli animali.
Solo così sarà realmente possibile ottimizzare la convivenza con gli animali e portare a soluzione eventuali situazioni problematiche.

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